I 3 filtri principali per l’angoscia

Giuseppe CodeluppiUncategorizedLeave a Comment

La percezione soggettiva dell’evento Si tratta di un processo di valutazione attraverso il quale il soggetto giudica in che modo una particolare situazione possa mettere in pericolo il proprio benessere e di quali risorse personali egli disponga per farvi fronte. Gli psicologi indicano queste risorse con i termini di “strategie di adattamento”, meccanismi di coping (le coping strategies degli anglosassoni) e “meccanismi di difesa”. La valutazione dell’evento è duplice. – Si parlerà di valutazione primaria quando il soggetto esamina cos’è in gioco nella situazione. Può trattarsi di una perdita (fisica, relazionale, materiale…), di una minaccia (possibilità di una perdita), o di una sfida (possibilità di un vantaggio). La natura della valutazione contribuisce quindi in gradi differenti alla qualità e all’intensità dell’emozione. In effetti, la percezione di una perdita o di una minaccia genera emozioni negative quali la vergogna, la collera o la paura, mentre la percezione di una sfida genera emozioni positive quali la passione o l’euforia. – Si parlerà di valutazione secondaria quando il soggetto si chiede cosa fare per rimediare alla perdita, prevenire la minaccia o ottenere il vantaggio. Vengono allora prese in considerazione diverse possibilità di coping: modifica della situazione, accettazione, fuga, evitamento, richiesta di maggiori informazioni, ricerca di un sostegno sociale, azione impulsiva. Questa valutazione guida le strategie di coping usate per affrontare la situazione stressante; queste ultime hanno lo scopo di ridurre diretta- mente la tensione emotiva, non modificando in alcun modo il problema (coping centrato sull’emozione), o di agire indirettamente sull’emozione modificando la situazione (coping centrato sul problema). In ogni caso il duplice processo di valutazione – della situazione e delle risorse personali – è influenzato dalle esperienze vissute in precedenza in relazione ad avvenimenti che hanno, per quel determinato soggetto, un significato conscio o inconscio equivalente a quello della situazione attuale. L’attuazione concreta delle “strategie di adattamento In teoria queste strategie di adattamento possono consistere tanto in un processo di pensiero (per esempio trasformare sul piano dell’immaginario una situazione avvertita come pericolosa, vissuto abituale per l’ansioso, in un’occasione di guadagno personale), quanto in un’azione (per esempio adottare una condotta di evitamento restando in disparte o, al contrario, affrontare apertamente il problema salendo su un palco per parlare in pubblico).
La ricerca attiva del sostegno altrui
Bisogna qui distinguere la ricerca di un sostegno da parte dei parenti e la ricerca di un sostegno da parte dei professionisti, e quindi il ricorso a varie tecniche specifiche (psicoterapia, rilassamento, farmaci ecc.). I diversi filtri agiscono come veri e propri mediatori rispetto alla relazione evento stressante-difficoltà emotiva. In pratica, soprattutto nel caso dei primi due filtri, le varie strategie di coping che il soggetto deve prendere in considerazione, per renderle poi il più possibile efficaci e utilizzarle al fine di ridurre la propria ansia, s’intrecciano.
di Alain Braconnier
Tratto da: Braconnier, Alain (2002). Piccoli o grandi ansiosi?: come trasformare l’ansia in una forza. Milano: Raffaello Cortina, 2003 pag. 238-239
Giuseppe

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